Scoperto giacimento di gas naturale in Sardegna, possiamo far decollare l'economia o ci faremo nuovamente prendere in giro?
Post scritto dal noto giornalista del Corsport Vincenzo Sardu
La Sardegna può diventare: A) ricca come il Qatar. B) Povera come la Nigeria. Non a caso ho scelto due paesi il cui sottosuolo è ricco di una materia prima di larghissimo consumo. La differenza sta che nel paese arabo viene estratta, lavorata e venduta dall'istituzione che comanda, nel secondo viene sfruttata dalle multinazionali o da concessionari di vario tipo.
Il Qatar è uno dei paesi più ricchi del mondo, con un PIL procapite di circa 120mila dollari annui. Vorrebbe dire che il più povero di loro se la passa con circa 60mila euro annui. I suoi governanti, che sono anche fantastici imprenditori, fanno affari in ogni angolo del mondo e stanno mettendo radici in Sardegna.
La Nigeria, uno dei maggiori produttori mondiali di petrolio, ha un PIL procapite di circa 3000 dollari annui. Fateci caso: Qatar 120mila, Nigeria 3mila.
Cosa c'entra la Sardegna? Ve lo spiegheranno altri meglio di me, io oggi ho visto qualcosa che allo stesso modo avevo immaginato quando Grauso faceva le convention su Internet prima che il mezzo diventasse noto in Europa. E ho capito che se si parla di un giacimento la cui capacità produttiva annua vale il doppio del consumo italiano di metano per i prossimi tre secoli, allora qui ce la si gioca con un potenziale di ricchezza sconfinato. A condizione di scegliere la formula A per lo sfruttamento. Ovvero, fuori dalle scatole chiunque. Società sarde dalla a alla zeta, imprese sarde che danno lavoro ai sardi, e la ricaduta economica dello sfruttamento del gas naturale resta in Sardegna.
Vedere Pigliaru che si fionda a Olbia per discutere di chissà cosa con i qatarioti, guarda caso, che hanno fiutato l'affare, a me non regala nessuna favorevole impressione. Non ci troviamo davanti a una faccenda tipo il petrolio della Basilicata. La torta è migliaia di volte più grossa.
Forse abbiamo l'occasione per diventare una regione ricca. Forse abbiamo l'occasione per riportare a casa tutti i nostri emigrati, dare a loro benessere. Forse abbiamo l'occasione per dare un impulso fenomenale a tutte le realtà della Sardegna, dal turismo allo sport. E possiamo farlo con il pieno controllo del territorio, rispettandolo.
Se ci sono politici di buona volontà agiscano ora. Prima che qualcuno venda la Sardegna anche stavolta. Stampatevi queste parole, fatele girare, cercate di coinvolgere amici, chiunque. Serve che venga alla luce gente capace di fare politica e buongoverno. Ora.
........O forse non abbiamo diritto di parola
RispondiEliminaNon l'abbiamo? E noi ce lo prendiamo
Eliminanon servono buoni governanti che comunque subirebbero giurisdizione italiana , loro, pur non volendolo, obbediranno solo alle dirigenze partitiche nazionali italiane , non esiste prosperità in queste condizioni di sudditanza, l'unica strada è conquistarci la libertà assoluta , poi decideremo noi il da farsi. jolao77.blogspot.com
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