La Nato non si dimentica della Sardegna, purtroppo...


Nelle ultime settimane hanno fatto scalpore alcune cartine di una nota compagnia di aerei italiana che raffiguravano l'Italia senza la Sardegna, personalmente non mi sono sentito per niente offeso, anzi, però tanti sardi non l'hanno presa bene. Il tutto si è concluso con le scuse da parte della compagnia. Ma questa è solo una premessa. 
Purtroppo lo Stato italiano e la Nato non si sono dimenticati della nostra esistenza e hanno programmato la più grande esercitazione militare dal dopo guerra ad oggi proprio in Sardegna. Il programma delle esercitazioni si chiama "Trident Juncture " ed è iniziato il primo ottobre nelle basi di Teulada, Quirra e Capo Frasca. Durante questa operazione verranno esplose una quantità immensa di bombe danneggiando ulteriormente il sistema faunistico dei luoghi e il tutto terminerà il 6 novembre. Tutto ciò sta avvenendo con il silenzio tombale da parte della Regione Sardegna che sembra quasi non voler andare contro lo Stato (precisiamo, due dichiarazioni fatte dal presidente per me equivalgono al silenzio). Tanti sardi sono indignati per questo ennesimo stupro verso la nostra terra, ma ci sono anche coloro che vedono queste esercitazioni come una manna dal cielo per l'economia dell'Isola. Bene, come fa una cosa del genere a poter portare benefici all'economia sarda (se non a pochi individui)? 
La verità è che tutto ciò è vergognoso, un'ulteriore prova del fatto che noi, agli occhi dello Stato italiano, siamo una semplice colonia dove poter fare ciò che vogliono, e questo anche grazie a noi, popolo, che giace fermo a guardare la propria terra che affonda... 
"Oh Sardigna custa est s'ora ki ti depes ischidare..." 

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