Ormai troppo spesso mi capita di discutere con le persone di questo tema, per certi sensi delicato. I sardi sono divisi su questo argomento: c'è chi dice che senza l'Italia moriremo di fame e chi dice che con la totale sovranità le cose potrebbero soltanto migliorare. Io faccio parte della seconda. Ovviamente non ho solo motivazioni economiche, ma anche storico - culturali. Su questo punto vorrei soffermarmi. La Sardegna nei secoli è stata sotto dominazione di tanti popoli, ma ha avuto anche periodi da "indipendente", e in questi periodi la gestione dell'isola (o di parti dell'isola) da parte dei sardi è stata migliore di quella attuata dagli stranieri. Ai tempi dei nuragici (e Shardana) la Sardegna era un'importante punto di incontro tra civiltà, e i sardi erano ben conosciuti fuori dalle nostre mura: ci sono segni del nostro passaggio e della nostra influenza in Egitto, Corsica, Scozia ed anche nella Penisola Italica. Questo per far capire che anche se i nostri antenati non fossero sotto dominio straniero non si facevano mettere i piedi in testa da nessuno, ed anzi, erano temuti. Anche durante il Giudicato d'Arborea, per poco tempo, la Sardegna è stata indipendente. Da quel momento non si è più avuta la possibilità di autogovernarci. Nel 1794 il nostro Eroe Juanne Maria Angioy tentò di ribellarsi ai savoia, inizialmente seguito dal popolo, poi abbandonato dalle alte cariche che prima lo avevano sostenuto, e poi (corrotti) si rimisero sui loro passi. L'Unità d'Italia ha poi sancito la nostra definitiva appartenenza a questo Stato. La Costituzione Italiana, scritta nel 1947, impedisce ad ogni territorio presente in Italia di proclamare la propria indipendenza, anche con referendum. Penso che, nel 2015, non debbano esistere certi limiti, invece, purtroppo, ci sono. E nulla possiamo fare contro la Costituzione. Questo non ci impedisce di provare a raggiungere il nostro obiettivo.
Passo ora alle motivazione che metto sempre sul tavolo quando discuto su questo tema.
Non abbiamo un'autonomia in grado di farci gestire al meglio le nostre problematiche, siamo un'isola, e l'autonomia regionale non basta. La Sardegna dovrebbe avere la sovranità fiscale, per evitare che i soldi delle tasse pagate dai sardi non rientrino a Cagliari. La Sardegna è continuamente presa in giro dallo Stato per tante questioni, in primis l'energia elettrica. Dagli ultimi dati è emerso che a Cagliari si pagano le bollette dell'elettricità più alte d'Italia. Noi paghiamo la benzina ad un prezzo più alto di quanto dovremmo in realtà pagarla, avendo la Saras. Dall'Italia siamo visti come "pattumiera", vogliono propinarci una quantità di rifiuti radioattivi come risorsa, e non solo...
Le motivazioni sono talmente tante che è difficile scriverle tutte qui.
La nostra indipendenza non si può raggiungere in breve tempo, a causa dei tanti, troppi problemi che l'isola ha, ma questo non significa che non possiamo raggiungerla in futuro, trovando accordi tra i partiti sardi esistenti ed altri che stanno nascendo (come il già citato Podimus). Questi accordi sono di vitale importanza per il raggiungimento della totale sovranità, perché permetterebbero di mandar via dalla Sardegna i partiti italiani, prima causa del disagio presente, e permetterebbero anche ai sardi di avere nuove possibilità di voto, con una politica diversa. Altro punto fondamentale è il far cambiare mentalità ai sardi, troppo rinunciatari e troppo attaccati alla "patria" Italia. Riscoprendo la nostra identità si capirebbe davvero che tanti problemi derivano dalla mala gestione da parte dello Stato italiano.
Per quelli che dicono che senza l'Italia ci isoleremo sempre più e che molto probabilmente moriremo di fame, beh, le vostre preoccupazioni si sono già palesate, e siamo in Italia...
"Sardigna custa est s'ora..."
#INDIPENDENTZIA #SCIDA #NosSeusSARDUS
Passo ora alle motivazione che metto sempre sul tavolo quando discuto su questo tema.
Non abbiamo un'autonomia in grado di farci gestire al meglio le nostre problematiche, siamo un'isola, e l'autonomia regionale non basta. La Sardegna dovrebbe avere la sovranità fiscale, per evitare che i soldi delle tasse pagate dai sardi non rientrino a Cagliari. La Sardegna è continuamente presa in giro dallo Stato per tante questioni, in primis l'energia elettrica. Dagli ultimi dati è emerso che a Cagliari si pagano le bollette dell'elettricità più alte d'Italia. Noi paghiamo la benzina ad un prezzo più alto di quanto dovremmo in realtà pagarla, avendo la Saras. Dall'Italia siamo visti come "pattumiera", vogliono propinarci una quantità di rifiuti radioattivi come risorsa, e non solo...Le motivazioni sono talmente tante che è difficile scriverle tutte qui.
La nostra indipendenza non si può raggiungere in breve tempo, a causa dei tanti, troppi problemi che l'isola ha, ma questo non significa che non possiamo raggiungerla in futuro, trovando accordi tra i partiti sardi esistenti ed altri che stanno nascendo (come il già citato Podimus). Questi accordi sono di vitale importanza per il raggiungimento della totale sovranità, perché permetterebbero di mandar via dalla Sardegna i partiti italiani, prima causa del disagio presente, e permetterebbero anche ai sardi di avere nuove possibilità di voto, con una politica diversa. Altro punto fondamentale è il far cambiare mentalità ai sardi, troppo rinunciatari e troppo attaccati alla "patria" Italia. Riscoprendo la nostra identità si capirebbe davvero che tanti problemi derivano dalla mala gestione da parte dello Stato italiano.
Per quelli che dicono che senza l'Italia ci isoleremo sempre più e che molto probabilmente moriremo di fame, beh, le vostre preoccupazioni si sono già palesate, e siamo in Italia...
"Sardigna custa est s'ora..."
#INDIPENDENTZIA #SCIDA #NosSeusSARDUS
L'unico vero nemico dei sardi sono i sardi
RispondiEliminaAnche... immaginiamo la Sardegna in mano ad un altro popolo ( non sottomesso), secondo me sarebbe una nazione fiorente grazie alle nostre immense risorse (ora non sfruttate, o sfruttate male)
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