Riforma Costituzionale: parliamone...

Tutti sanno che il 4 dicembre si andrà al voto per il referendum conservativo riguardante la Riforma Costituzionale scritta da alcuni elementi del Governo Renzi. Ma tutti sono realmente consci di ciò che cambierebbe in caso di vittoria del "si"? Personalmente ho dei dubbi, e infatti, dal mio piccolo, voglio aiutare chi non ha capito cosa cambierà e cosa non cambierà, e quali saranno le novità per la Sardegna.
Prima di iniziare, questo sarà il primo articolo del blog scritto sia in italiano che in Sardo (LSC), grazie all'aiuto del nuovo traduttore sperimentale di Apertium.


Per seguire la lettura, posto il link della riforma, dato che sono ben 60 pagine, e sarebbe impossibile scrivere ogni articolo nello scritto: 

http://media.wix.com/ugd/14a30c_9dd527489fa24d648ca3b33c6913e1db.pdf

Iniziamo, dunque, dal primo articolo trattato, e cioè il 48, riguardante il voto dei risiedenti all'estero: non sarà più possibile votare per l'elezione dei senatori, ma solo per la Camera dei Deputati. 
Articolo 55: il Senato rappresenterà la autonomie regionali. 
Articolo 57: il Senato è composto da 100 senatori, tra i quali 95 rappresentanti regionali e 5 senatori nominati dal Presidente della Repubblica. Ogni Regione sarà rappresentata da minimo 2 senatori.
Articolo 58: il Senato non sarà eletto dl popolo.
Articolo 67: è eliminata la dicitura "ogni parlamentare rappresenta la Nazione"
Articolo 69: i membri della C. dei Deputati ricevono un'indennità stabilita dalla legge.
Articolo 70: la funzione legislativa delle due camere è esercitata collettivamente solo per determinati tipi di legge, tra cui referendum, leggi costituzionali, leggi sulle minoranze linguistiche ed altro (leggere nel link), il resto delle leggi sono approvate dalla C. dei Deputati. La legge passa al Senato, che la esaminerà entro 10 giorni, potendo attuare anche delle modifiche.
Articolo 71: il numero di firme per presentare un referendum passa da 50 a 150 mila.
Articolo 83: è abrogato il testo riguardante la rappresentanza di ogni Regione alle elezioni per la nomina del Presidente della Repubblica. 
Articolo 94: il Governo ha bisogno della fiducia della C. dei Deputati.
Articolo 99: Abrogato
TITOLO QUINTO
Articolo 114: sono eliminate le province, sostituite dalle Città Metropolitane, che, tranne nel caso della Città metropolitana di Cagliari, risultano coprire l'area geografica uguale alle ex province.
Articolo 116: sono limitate ulteriori forme di autonomia riguardanti istruzione, lavoro, politiche sociali, commerci con l'estero.
Articolo 117: numerose modifiche riguardanti i poteri delle autonomie regionali.
Spetta alle Regioni la potestà legislativa riguardante le minoranze linguistiche e pianificazione del territorio regionale, l'organizzazione dei servizi sanitari, la promozione del diritto allo studio, la promozione dei beni culturali e ambientali. Lo Stato PUO' intervenire nelle materie di competenza non esclusiva a quest'ultimo. 

Queste sono le modifiche che riguardano la democrazia e i cittadini. Vorrei far notare come l'autonomia è messa in pericolo dalla modifica dell'articolo 117, soprattutto per quanto riguarda l'intervento dello Stato nelle materie riguardanti le Regioni con Statuto speciale e non. 
Personalmente, io ho deciso che voterò NO il 4 dicembre, ma non voglio influenzare nessuno, anche perché sono l'ultimo che può farlo. Però un consiglio lo voglio dare: ANDATE A VOTARE. 







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