Parliamo di lingua sarda...

La lingua, in Sardegna, è un argomento che fa discutere tanto. Le divisioni (peculiarità sarda che ha fatto e continua a fare tanti danni, a tutti i livelli) esistono anche su questo argomento. Da "fuori" probabilmente si faranno due domandine sul perché continuiamo a dividerci anche su questioni base come la lingua, e dalla Sardegna, la risposta, non tarda ad arrivare. La frase che raccoglie meno la farsa divisionaria è questa: "ma quale sardo?". E' questo che trascina tanti sardi nel continuare a pensare che in Sardegna vi siano due "lingue" sarde, e che porta tanti a dire "non capisco niente di quello che sta dicendo". Premetto, io non sono un linguista, ma posso tranquillamente dire che tutte queste differenze tra le due maggiori varianti della nostra lingua, in realtà, non vi sono. Certo, magari alcune parole sono diverse, le desinenze cambiano, ma le parole, le regole grammaticali, le regole della sintassi, sono uguali in tutta la Sardegna. Chi continua a portare avanti una politica divisionaria sulla questione "lingua sarda" non è ben conscio del fatto che un popolo, senza lingua, è destinato a morire, oppure sa bene che eliminando la lingua si elimina quell'identità, tanto attaccata nei secoli, che potrebbe fare "male" a qualcuno, ma tanto bene alla Sardegna. Negli anni c'è chi si è battuto per rendere il sardo una lingua "normale", senza i vari razzismi a cui è stata sottoposta negli ultimi decenni. Uno dei risultati di maggiore spicco è la LSC (Limba Sarda Comuna, con la quale questo articolo verrà tradotto in sardo), che ha fatto discutere tanto, ma che, ad oggi, rimane l'unica soluzione per standardizzare il sardo. Certo, magari si potrebbe apportare qualche modifica, ma non sta a me mettere in discussione la LSC, anche perché, qualche volta, la utilizzo anche io.
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Ora voglio toccare un altro punto cruciale per la sopravvivenza della nostra lingua, che si discosta leggermente da quello scritto sopra: il tasso di alfabetizzazione scandaloso presente in Sardegna, per quanto riguarda la nostra lingua. E' vero che nelle scuole, il sardo, è stato raramente insegnato, anzi, lo si è vietato per tanti anni, ma ciò non giustifica appieno il fatto che 2 sardi su 3 non sappiano scrivere correttamente in sardo (statistiche anche troppo ottimistiche). Io, fino ad un anno fa, non sapevo scrivere correttamente in sardo, e facebook, con i ricordi, me lo fa notare ogni giorno. Grazie a numerose pagine e video su youtube, in poco tempo ho imparato quelle poche regole fondamentali che mi hanno permesso di scrivere correttamente in sardo. Sotto linkerò una pagina molto utile, chi volesse può andare a dare uno sguardo.
Tutto questo minestrone per arrivare ad una affermazione che racchiude tutto, e che rappresenta un punto fondamentale per la nostra isola: senza lingua, non vi è nazione, pensateci bene...

Link della pagina facebook "Regulas de su sardu iscritu" https://www.facebook.com/regulasiscritu/?fref=ts

Link per l'articolo in lingua sarda http://sardignaterranosta.blogspot.it/2017/03/faeddemus-de-limba-sarda.html






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