In precedenza parlai già della "questione" lingua sarda. Ovviamente nulla è cambiato (essendo passati solo pochi mesi), anzi, la situazione rischia di peggiorare, e la sopravvivenza della nostra lingua è messa sempre più in repentaglio. In Regione è stata presentata una proposta di legge che prevede l'utilizzo di più standard scritti, a seconda della variante dialettale che si andrà a prendere in considerazione. Si tratta, quindi, di una divisione del sardo che, con una legge, diverrebbe ufficiale, e che porterebbe alla impossibilità di standardizzare il sardo in maniera ufficiale (esistendo già la LSC e altre proposte di standard). C'è chi difende questa proposta di legge, ma pare evidente che si rischia solamente di far morire la lingua nazionale della Sardegna. I portavoce del "ma quale sardo" continuerebbero a portare avanti le loro teorie, tra cui "i sardi non si capiscono tra di loro" e "non si può insegnare il sardo nelle scuole" (cosa che fa sorridere, dato che il Ladino, in Trentino, è lingua ufficiale insegnata nelle scuole, pur avendo al suo interno numerose varianti - il toponimo Bolzano è tradotto in ben 4 modi diversi!). E' importante ribadire il concetto: la lingua sarda necessita assolutamente di uno standard unico ufficiale, e non si può continuare a dividere il popolo anche sulla questione linguistica. Uno standard potrebbe essere la LSC (già utilizzata anche in Regione), ma anch'essa necessita di alcune modifiche (e da non linguista cercherò di fare delle modifiche lampo nella traduzione di questo post).
Urge uno standard, urge una conoscenza della lingua, anche con l'imposizione, perché arrivati ad un certo punto da fastidio leggere infiniti errori ortografici in sardo, e da fastidio anche sentire che la variante campidanese, scritta a norma, sembra nuorese... salviamo la nostra lingua, il futuro della Sardegna dipende anche da questo, e un popolo senza lingua è destinato a morire.
Urge uno standard, urge una conoscenza della lingua, anche con l'imposizione, perché arrivati ad un certo punto da fastidio leggere infiniti errori ortografici in sardo, e da fastidio anche sentire che la variante campidanese, scritta a norma, sembra nuorese... salviamo la nostra lingua, il futuro della Sardegna dipende anche da questo, e un popolo senza lingua è destinato a morire.
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