Dopo aver letto numerose discussioni sull'indipendenza, ed aver letto ovvi collegamenti con situazioni che si potrebbero creare in Sardegna, si possono trarre alcune conclusioni. Anzi, direi che tali conclusioni si trasformeranno in ovvietà che qualcuno non riesce a percepire.
- la Sardegna è politicamente italiana solo perché a Londra, nel 1718, si è deciso così. Quindi non uscitene con la solita storia de "i sardi hanno combattuto per l'Italia";
- "senza l'Italia moriremmo di fame". Che bella frase, mi irrita quasi quanto "pocos, locos y mal unidos". A coloro che mi ripetono questa frase perennemente vorrei chiedere come mai non siamo una regione ricca e sviluppata, pur essendo all'interno dello stato italico. Basta con la storia del "è tutta colpa dei sardi", è vero che non siamo esenti da colpe, ma la Sardegna ha dimostrato, quando è stata indipendente, di sapersi gestire molto meglio di quanto possa fare uno stato colonialista o il solito invasore.
- i Savoia prima, e l'Italia poi hanno portato benefici alla Sardegna. Pur impegnandomi, non son riuscito a trovare più di due "benefici" (credetemi, mi vien da ridere solo a scriverlo): le ferrovie e l'alfabetizzazione. Il primo beneficio serviva ai padroni per i loro trasporti (legname e prodotti della lavorazione mineraria) e la seconda è arrivata 50 anni fa, e non so nemmeno se si può chiamare alfabetizzazione.
- hanno cancellato la Sardegna dai libri di storia, lo stato contribuisce pesantemente alla morte assistita della lingua sarda e alla folklorizzazione di tutto ciò che è sardo (questo si, con l'aiuto di una classe politica sarda ridicola) e, di conseguenza, è venuto a mancare lo sviluppo della "coscienza nazionale" dentro ogni sardo.
- mi vien detto, spesso, che i sardi non si sopportano l'un l'altro. Non sapevo che questa fosse una peculiarità tutta sarda. Clamorosamente mi risulta ancora un odio quasi razzista nei confronti del sud Italia e delle isole da parte degli abitanti del nord Italia, eppure anche loro sono "cittadini" dello stesso Paese, o sbaglio?
- la lingua. In quanti sentono ancora, o leggono nei vari media "dialetto sardo"? Io spesso. Vorrei credere semplicemente che sia frutto dell'ignoranza di alcuni giornalisti (che, ugualmente, non si dovrebbe tollerare) ma pare più un tentativo di sminuire, eliminare ciò che rimane dell'identità sarda. A questi vorrei fare una semplice, ma efficace domanda: ma di quale lingua sarebbe dialetto il Sardo? Quando la troverete contattatemi.
- la Sardegna grava sulle casse dello Stato italiano. Oh, ma che sfortuna. Guarda un po', prima ci hanno voluto con la forza ed ora si lamentano pure che quei 4 gatti dei sardi pretendano i servizi essenziali. Bene, anzi, male. Lo Stato alla Sardegna deve circa 9 miliardi di euro (cercate info sulla "Vertenza Entrate), soldi che probabilmente non rientreranno mai nelle casse dei sardi. Ma da dove deriva questo debito? Buona parte dei soldi in gioco fanno parte di quelle tasse che, arrivate a Roma, non sono rientrate in Sardegna per contribuire alla realizzazione di opere o servizi (la maggior parte di competenza regionale), e da qui nasce la volontà di voler creare una Agenzia sarda delle entrate (ASE) per evitare che questa situazione si ripeta nel tempo.

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