Saludi, seu Lisandru.
In questo preciso momento ho il libro di economia davanti, per studiare, ma mi prendo questa piccola pausa per scrivere. Per la prima volta utilizzerò il mio blog come se fosse un diario, per raccontare ciò che sono.
Questo è un testo libero, che non rispetta i tipici canoni dell'articolo (cosa che, a dir la verità, capita spesso, non solo qui), appunto perché questo non ha l'intento di essere un articolo.
Ho aperto questo spazio indipendente circa 4 anni fa, ero in terza superiore, e mi affacciavo seriamente alla politica per la prima volta. Come ho già scritto altre volte, le mie posizioni politiche sono prevalentemente figlie di un approfondimento della storia della Sardegna, e della cultura sarda in generale. In questi anni ho imparato a scrivere in sardo (cosa di cui non mi vanto, ma che mi rende soddisfatto, in qualche modo), e per questo ho voluto inserire di prepotenza la nostra lingua madre anche nell'ambito scolastico. La tesina di maturità in sardo è stata il punto finale della mia carriera scolastica, e per questo ho voluto condividerla con voi in vari articoli su questo blog.
Non nascondo mai il fatto di essere un natzionalista sardo, un indipendentista un po' "romantico" come si suol dire negli ambienti indi: mi commuovo facilmente parlando del Giudicato di Arborea, mi commuovo (e mi incazzo) parlando di Giovanni Maria Angioy e di Francesco Cilocco, e mi incazzo parlando della politica attuale.
Questo mi ha sicuramente portato a risultare un po' "antipatico" agli occhi di alcuni, ma non mi meraviglio, anzi, a volte ci penso e mi dico se faccio bene a parlare così tanto di certi argomenti, se faccio bene a metterci il cuore quando ne parlo. A volte esagero sicuramente, ma avendo maturato certe idee solo pochi anni fa, e non avendo avuto la possibilità (come tutti i miei coetanei) di informarmi tra le mura scolastiche su ciò che realmente siamo stati, e su ciò che possiamo essere, mi viene spontaneo ribadire alcuni concetti. Se questo non piace, vi chiedo scusa, non è mia intenzione rendermi antipatico agli occhi delle persone. Sono fatto così, un po' "storto", lo ammetto, ma, rinascendo una seconda volta, cambierei poco del mio essere "interiore".
Questo post vuole essere una "prova" di una nuova linea che potrei prendere nei futuri articoli.
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